La Tourette e le Malattie inVISIBILI
Ottobre 24 @ 15:00 - 18:00
Un pomeriggio per parlare di ciò che spesso gli altri non vedono.
Una malattia o una condizione non deve necessariamente essere evidente per cambiare profondamente il modo in cui una persona vive la scuola, il lavoro, le relazioni, la famiglia e il rapporto con gli altri.
La Tourette e le Malattie inVISIBILI nasce dall’incontro tra Ticcami | La Tourette e Me e A.L.I.R. “Fabio Fabris” di Treviso, con l’obiettivo di creare uno spazio aperto di racconti, esperienze e confronto su ciò che troppo spesso rimane nascosto dietro una diagnosi.
Partiremo dalla Sindrome di Tourette, raccontandola lontano dagli stereotipi: cosa significa convivere con i tic, con lo stigma e con la paura del “diverso”. Ma anche con la rabbia, la frustrazione e tutte quelle strategie che, negli anni, si impara a costruire per affrontare la quotidianità.
Ci sarà spazio anche per l’altro lato dell’esperienza: l’ironia, le situazioni assurde, le figuracce e quella comicità involontaria che può diventare, a volte, un vero strumento di sopravvivenza.
Nel corso del pomeriggio si alterneranno ospiti, testimonianze, autori e brevi interventi dedicati alla scuola, al lavoro, alle relazioni, alla diagnosi e alle difficoltà quotidiane. Non una conferenza tradizionale, ma un incontro in cui esperienze diverse possano dialogare tra loro e con il pubblico.
Accanto alla Tourette parleremo anche dell’esperienza di A.L.I.R. – Associazione per la Lotta contro l’Insufficienza Respiratoria. Una realtà di volontariato trevigiana impegnata nel sostegno alle persone con patologie respiratorie e nella prevenzione attraverso iniziative dedicate alla qualità dell’aria, all’inquinamento e alle allergie.
Tra i progetti più significativi dell’associazione c’è il Bosco del Respiro di Treviso, nato nel 2003 insieme all’Amministrazione comunale. Un’area verde progettata utilizzando alberi e arbusti a basso impatto allergenico. È pensata perché anche chi soffre di allergie e patologie respiratorie possa vivere più liberamente uno spazio naturale. Nel tempo il Bosco è diventato anche luogo di incontri, cultura, attività sociali e divulgazione.
Ci sono condizioni che si vedono immediatamente. Altre accompagnano una persona ogni giorno senza che chi le sta accanto riesca davvero a immaginare cosa significhino.
Questo incontro nasce per parlare, ascoltare, fare domande e, soprattutto, rendere visibile ciò che troppo spesso non lo è.
