Capire la Tourette: webinar per genitori e familiari

Un webinar illustrato pensato per genitori, familiari, insegnanti, partner e per tutte le persone che vivono accanto a qualcuno con la Sindrome di Tourette. L’obiettivo è offrire strumenti semplici e concreti per comprendere meglio ciò che si nasconde dietro i tic. In questo modo, diventa più facile evitare interpretazioni sbagliate, giudizi affrettati e reazioni che possono aumentare il disagio della persona.

Guardare oltre il tic visibile

Chi osserva la Tourette da fuori vede spesso soltanto il movimento, il suono o il comportamento insolito. Tuttavia, non vede ciò che accade sotto la superficie.

Per esempio, può non vedere lo sforzo necessario per trattenere un tic. Può non cogliere la tensione che lo precede, la paura di essere giudicati o l’energia consumata per apparire tranquilli in pubblico.

Di conseguenza, alcuni tic possono sembrare volontari, provocatori o fatti apposta. In realtà, fanno parte di un funzionamento neurologico molto più complesso di quanto possa apparire.

Perché dire “smettila” non funziona

Durante il webinar affronteremo alcuni degli equivoci più comuni.

Per prima cosa, capiremo perché dire “smettila” non serve a fermare un tic. Poi, vedremo perché una persona può apparire tranquilla a scuola o al lavoro e mostrare molti più sintomi una volta tornata a casa.

Inoltre, parleremo del motivo per cui muoversi, vocalizzare o non mantenere il contatto visivo non significa necessariamente non prestare attenzione.

Per questo, il comportamento va sempre interpretato nel suo contesto e non giudicato soltanto per ciò che si vede.

Stress, emozioni e situazioni importanti

Parleremo anche del rapporto tra Tourette, stress ed emozioni.

Per esempio, esami, colloqui, viaggi e incontri sociali possono influenzare l’intensità dei tic. Anche gli eventi positivi possono avere un effetto.

Tuttavia, un aumento improvviso dei tic non significa automaticamente che la situazione stia peggiorando. Allo stesso modo, non significa necessariamente che la persona abbia perso il controllo.

Piuttosto, cambiamenti nello stress, nell’eccitazione, nella stanchezza o nell’ambiente possono modificare temporaneamente i sintomi.

Capire quando intervenire

Un’altra parte importante del webinar sarà dedicata ai momenti di tic particolarmente intensi.

Parleremo di quando intervenire e quando lasciare spazio. Inoltre, vedremo quali domande possono essere realmente utili e quali reazioni rischiano invece di aumentare la pressione.

Allo stesso tempo, capiremo come evitare di trasformare la persona nel centro dell’attenzione.

Il sostegno deve esserci quando serve. Tuttavia, il sostegno non dovrebbe trasformarsi in controllo.

Sostenere senza sostituirsi

Vivere accanto a una persona con Tourette significa spesso imparare quando aiutare e quando fare un passo indietro.

Per questo motivo, parleremo di come rispettare autonomia, tempi, limiti e preferenze individuali. Inoltre, vedremo perché proteggere qualcuno da ogni difficoltà non è sempre utile.

Piuttosto, sostenere può significare creare le condizioni perché la persona si senta abbastanza sicura da affrontare le situazioni a modo proprio.

Ascoltare la persona, non soltanto il sintomo

“Capire la Tourette da fuori” non è una lezione medica. Piuttosto, è una guida pratica per imparare a osservare meno il sintomo e ascoltare di più la persona.

In definitiva, vivere accanto a qualcuno con la Tourette non significa controllarlo, correggerlo o proteggerlo da tutto.

Significa invece creare un ambiente in cui possa sentirsi accettato, rispettato e libero di essere se stesso.

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Dimensione file: 1 MB
Categoria(e): Guide per Genitori
Copertina del webinar Capire la Tourette da fuori, guida illustrata per genitori, familiari e persone vicine