La Sindrome di Tourette spiegata da chi la vive davvero

La Sindrome di Tourette spiegata da chi la vive davvero

La Sindrome di Tourette spiegata da chi la vive davvero

Cari lettori, svegliatevi! Ove non lo siate ancora. Non so che età abbiate, se siete adulti, ragazzi, giovani che stanno sperimentando la Sindrome di Tourette per la prima volta. Questa è la Sindrome di Tourette spiegata da chi la vive davvero. Svegliatevi! E non credete che sia tutto oro ciò che luccica. Avere la Sindrome di Tourette non è così invalidante come possono presentarvela.

Ok, voi direte. Sicuramente ci sono persone più e meno soggette ai tic e a tutta quella gamma di disturbi che ci causa. Il disturbo dell’attenzione, quello ossessivo compulsivo, Dio non voglia quello delle parolacce, così possiamo finalmente dare il contentino ai pirati di internet che ci dipingono come bestemmiatori voraci, e molti altri.

I giudizi sulla Tourette

Il fatto è che non dobbiamo farci caratterizzare da questo. Quando ero giovane io, la Sindrome era poco conosciuta, i tic si curavano alla vecchia maniera, e le manie connesse pure. Ora che invece siamo tutti più vicini e sostenitori di questo amore per la diversità, abbiamo la fortuna di avere psicologi, psichiatri, persone dalla nostra parte che ci sostengono e ci aiutano a diventare la versione migliore di noi stessi.

Però attenzione, perché non è tutto oro quello che luccica, e non sempre tutto questo aiuto è un bene per formare la propria identità e poi riuscire a cavarsela nel mondo moderno.

Questa smania di aiutare, agevolare, sorreggere, di certo non rinforza la persona, ma la rende sicuramente più esposta alla vita. Trovarsi adulti senza mai aver dovuto affrontare un problema può essere molto sconveniente, oltre che scomodo.

Quando vieni rifiutato per diversi lavori, quando sei pieno di tic, soprattutto perché sei pieno di tic, e un lavoro a contatto col pubblico non è sicuramente una cosa da farsi.

Ora, per voi, è meglio chi ve lo dice in faccia il motivo del rifiuto, o chi invece vi fa il discorsetto e poi comunque non vi dà il lavoro? Tanto lo sapete che è sempre la stessa minestra.

Onestamente non mi sarei assunto nemmeno io, in quel periodo avevo così tanti tic che perfino camminare era difficile, figuriamoci lavorare.

Avere la Tourette nel 2026

Oggi probabilmente vi liquiderebbero con molto più garbo, perché probabilmente siete già abituati. Dai tempi della scuola, da essere quelle persone “speciali” di cui tutti sono amici. Tutti vi invitano alle feste, e nessuno si fa mai mancare, quando si deve.

È tutto merito di questa magnifica inclusione. Poi mi direte di tutti quegli amici chi vi è rimasto, di tutti quegli interessi cosa ve ne siete fatti. Cosa vi portate dentro di quelle magnifiche esperienze da “persone speciali”.

Noto che manca sempre di più il contatto con la realtà che si sta vivendo. È fisiologico, nessuno ha più tempo, bisogna risolvere subito, meglio risolvere subito. Creando meno stress, facendo le persone tutte felici, poi per il futuro qualcuno provvederà. Questo ormai pare essere l’input di partenza.

Quindi è ben difficile sapere quanto si vale e se si vale. A conti fatti, anche perché non valiamo proprio un bel niente. La vita che ci aspetta non aspetta altro che mangiarci e poi sputarci lì dove ci ha masticato.

Non so come sia crescere con così tante attenzioni da “persona speciale”, io al massimo ero il “famoso”, che come “speciale” vuol dire “lo strano”.

Ci sono state molte feste a cui non sono stato invitato. Tuttavia i miei genitori chiamare accigliati perché non ero stato invitato. Non sono mai stato scusato per rabbia, tic, oggetti rotti in casa.

Non ricordo che si potessero insultare i genitori o la gente dando la colpa alla Tourette. Una vita così, insomma, di degrado socio-psico-fisico.

Ci sono lavori lasciati per via dei tic, prese in giro, lavori, progetti da cui sono stato scartato per via della Tourette. E dove sono arrivato ora.

In conclusione

Ora che ve ne parlo, e che pare che tutte le associazioni in materia puntino solamente sulla compassione e sul gioire della mediocrità della vita delle persone con la Sindrome di Tourette.

Alla fine me lo hanno sempre detto i miei detrattori, io sono un “Tourettiano di Merda”, e come dargli torto, ci ho scritto perfino un libro!

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